Mangiare, bere, respirare, indossare, spalmarsi, pulire!

farfalla

Non ci facciamo nemmeno più tanto caso. E forse, se per causa di forza maggiore, non potessimo ricorrere ai piccoli rituali che costellano le nostre giornate, ci sentiremmo un po’ incompleti.

Ogni giorno introduciamo nel nostro corpo sostanze “estranee”. Mangiamo, beviamo, respiriamo, indossiamo abiti e magliette, ci spalmiamo creme idratanti e sieri di lunga vita estetica. E puliamo la casa, usiamo detergenti per lavarci le mani, spruzziamo veleni alle fastidiosissime vespe che, inopportunamente, nidificano nella nostra terrazza. Tutte queste operazioni, apportano al nostro organismo aggiunte di principi più o meno chimici.

Ecco perché abbiamo bisogno di regalare un attimo di riflessione in più alle scelte legate a questi comuni, quotidiani gesti. Non solo i medicinali modificano il nostro stato di ben-essere: ciò che penetra nel nostro organismo attraverso la pelle, le vie aeree, l’ingestione è a tutti gli effetti un farmaco. Con tutto ciò che di positivo e di negativo questo possa comportare. Con benefici ed effetti collaterali.

Quindi scegliamo bene. Scegliamo con coscienza. Certo, sarà difficile poter scegliere che aria respirare se non abitiamo in montagna o in mezzo ad una foresta. Ma sarà plausibile poter scegliere cosa mangiare, cosa bere, cosa indossare o cosa utilizzare per pulire il pavimento.

Un’alternativa coscienziosa alla praticità del “solito” esiste sempre. Buone scelte di ben-essere a tutti!