Ma poi, chi pensa alla Terra?

giornata mondiale dell'ambiente

Durante l’anno, ho scoperto interessandomene, sono molte le occasioni e le iniziative più o meno ufficiali che riguardano la salvaguardia dell’ambiente, il rispetto per il nostro Pianeta, l’amore per la Natura. Come mai abbiamo bisogno di ricordare a noi stessi quanto importante sia prenderci carico del mondo attorno? Non dovrebbe essere parte del nostro dovere di cittadini del mondo?

Purtroppo, la nostra coscienza può portarci lontano dalle nostre più dirette responsabilità in questo senso. La Terra ci appare così grande, così autonoma nella propria gestione, così più antica di noi, e fondamentalmente così problematica, che pensare di poter essere partecipi nella sua gestione sembra quasi dispersivo. La classica goccia nell’oceano.

Mi piace molto il motto di quest’anno della Giornata Internazionale dell’Ambiente, che guarda un po’, cade giusto oggi. “7 miliardi di sogni. Un pianeta. Consumare con moderazione“. Siamo 7 miliardi! Ero piccina, ricordo, quando ho saputo che la popolazione terrestre aveva toccato la stratosferica cifra di 4 miliardi di persone, e mi era sembrato un numero incredibile. Provavo ad immaginare 4 miliardi di persone, tutte insieme, ma non potevo figurarmi nulla di così immenso. Una marea umana! Pensavo: “la Terra è grande, ci sono zone dove nemmeno l’uomo immagina di poter mettere piede, tanto sono vaste, non ci serve nemmeno stringerci un po’, c’è un sacco di posto!”. Ed ora siamo 7 miliardi. Ho capito con il tempo che la situazione non è così gestibile, che lo sfruttamento indiscriminato di alcune zone del Mondo l’ha reso povero, sfinito, impossibilitato a contenere la vita. E non ci fermiamo, in questa crescita, nè ci fermiamo in questo rendere il mondo sempre meno vivibile e sempre meno vivo. 7 miliardi di persone sono un numero davvero immenso, ma non è ancora finita qui… 7 miliardi di sogni, che necessitano di risorse, di cibo, di acqua, di aria, insomma, di vita. Ecco dove nasce la necessità di sognare e di non escludere dal nostro sogno le vite degli altri ed il benessere della Terra. In fondo, le dobbiamo così tanto, che si merita tutta la nostra cura ed attenzione.

Parte dalla quotidianità, la nostra responsabilità attiva, dal consumare meno energia, dal portare avanti con pazienza ed attenzione una raccolta differenziata giusta, dal consumare cibi di stagione non trattati e provenienti da zone vicino a casa nostra, dall’evitare lo spreco alimentare, dal ridurre con orgoglio il meccanismo perverso dell’usa e getta, dall’utilizzare meno detersivi ed altre sostanze inquinanti ripiegando per scelte più sane, dal coinvolgere i nostri bambini in questo sogno rispettoso.

“Lasciate il mondo un po’ migliore di come l’avete trovato”. Sono stata scout, molti anni fa, e ripeto spesso a me stessa il motto di Sir Baden Powell, fondatore del movimento scoutistico. Racchiude esattamente la responsabilità che abbiamo verso al nostro Pianeta ed a chi, come noi, qui vive. Al nostro ben-essere, e soprattutto, ai nostri sogni. Ecco perché tante iniziative, tanti richiami al risveglio della coscienza. Il ben-essere è coscienza, e la coscienza a volte è un po’ pigra o si chiama fuori, magari ha un po’ la coda di paglia. Apriamo gli occhi. Sognare si può anche guardando la bellezza di quello che abbiamo e di quello che ci circonda, e rimboccandoci le maniche.